Il sud dell’india ha due luoghi considerati Patrimonio mondiale a Tanjore (Thanjavur) e a Mamalapuram. Inoltre vi sono molti altri luoghi con straordinari significati culturali e religiosi, come risultato di oltre 3000 anni di civilizzazione. La storia del sud dell’India è un affascinante studio sull’umana natura, che evidenzia tutti gli aspetti della religione, del governo, delle costruzioni imperiali e del decadimento, e l’interazione di questi con l’ambiente.
Molti fattori hanno lasciato il segno nel Sud dell’India. Il Jainismo ha influenzato l’India per 2500 anni, il buddismo ha raggiunto il suo apice nel 5° secolo, e solo gradualmente nel corso dei secoli l’induismo è divenuto dominante. La cristianità è arrivata nel 52 d.c., L’Islam è penetrato con il commercio a partire dal 7° secolo e la maggior parte dell’India divenne islamica quando fu integrata nell’impero Moghul.
Il commercio è sempre stato un fattore molto importante, e il Sud India è stato l’elemento di congiunzione tra l’occidente (Greci, Romani, Bizantini, Portoghesi, Olandesi, ed Inglesi) e la Cina, il Giappone, e le terre delle spezie. Le reti da pesca in Cochin e le sculture del dragone in Ginger e Mamallapuram sono evidenze dell’influenza cinese, mentre tutti le dominazioni hanno lasciato il loro segno.